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Zona di Scandiano

Il gruppo Volontari gestisce la Casa di Accoglienza a Viano:

La Casa di Accoglienza di Viano è aperta da 12 anni ed è difficile raccontarne la storia, perché è una storia fatta di persone, è la storia delle persone che dall'inizio, e ancora oggi, la costituiscono e la fanno vivere.
La Casa in sé è piccolina: una vecchia canonica, un piano con cucina, soggiorno e lavanderia, un altro con una grande stanza per i ragazzi/ragazze e una per il volontario e due bagni.
Le cose che si fanno, invece, sono grandi!
Un nome per l'apertura: don Carlo Fantini, allora parroco, che ha voluto questa Casa di Accoglienza e che ha spronato e aiutato i suoi parrocchiani a credere nel progetto. La Casa c'era, era da ristrutturare, e allora ci si è rimboccati le maniche e il primo gruppo volontari, con alcuni ragazzi del programma, hanno iniziato i lavori. Dalla Comunità partivano i ragazzi al mattino, tornavano la sera, arrangiandosi per il pranzo in canonica e lavorando duro, per permettere l'apertura di una Casa che avrebbe ospitato ragazzi come loro, in cerca di un aiuto.
La struttura, quindi, in breve, è stata sistemata.
“Non mancavano certo ragazzi da inserire – racconta un volontario - tanti ragazzi sono passati in questi 12 anni, non è possibile, ricordare tutti i nomi, ma sappiamo di averne incontrato parecchi, accomunati dallo stesso problema di tossicodipendenza, ma ognuno unico. E non è giusto dire tanti ragazzi, perché da alcuni anni la Casa di Viano è disponibile ad accogliere anche le ragazze, per rispondere alle richieste del momento. L'avventura con le ragazze, che in un primo tempo ci spaventava, è stata un'occasione per scuoterci un po' dall'usuale e dal "abbiamo sempre fatto così"…
E i volontari?! Ne sono passati forse di più che i ragazzi!
Il volontariato in una Casa di Accoglienza non è facile, occorrono impegno e responsabilità, disponibilità a mettersi in discussione e a cambiare nel confronto con gli altri. Oltre a questo impegno personale, c'è un forte investimento in termini di tempo e anche denaro (al mattino i volontari della notte accompagnano i ragazzi a Reggio con la loro auto). Ci sono i turni da coprire, le attività per la raccolta dei fondi, i trasporti a Reggio,… ma il gruppo è forte e disponibile e con un po' di sacrificio siamo arrivati fino ad oggi.
Ci sono anche diverse soddisfazioni, legate al cammino positivo dei ragazzi e delle ragazze che abbiamo accolto, tanti dei quali sono ancora legati ad alcuni volontari o fanno a loro volta i volontari nella nostra struttura.”