L’idea
di creare Pacificamente è nata nella primavera del 2003.
L’intenzione era di mettere in contatto e in rete associazioni di
giovani e gruppi informali che svolgevano un’attività volta a
promuovere in diversi ambiti e secondo differenti modalità una
cultura di pace, con l’interesse di andare oltre la mobilitazione
temporanea avvenuta a seguito dell’inizio del conflitto in Iraq.
La proposta era quella allora di condividere un cammino comune
d’educazione alla pace mediante la conoscenza e condivisione delle
proprie attività e la formazione reciproca. Non si voleva creare
un ennesimo tavolo di coordinamento e nemmeno una sovrastruttura.
La proposta fatta ai ragazzi era d’intraprendere un cammino di
conoscenza che portasse alla creazione di un gruppo che facesse da
volano alle attività dei gruppi di appartenenza, che facesse
confluire in Pacificamente le competenze e peculiarità di ogni
singolo gruppo-associazione, alla condivisione e comunicazione delle
attività dei gruppi-associazioni di appartenenza, produrre un
paio di iniziative annuali come Pacificamente che partissero appunto
dalla storia di ogni gruppo-associazione e che trovassero nel gruppo e
nelle risorse altrui il valore aggiunto.
Dopo i primi due incontri finalizzati alla presentazione e alla
conoscenza reciproca ci si è concentrati sulle seguenti
iniziative:
• ideazione condivisa e disegno della rotonda della pace
e passaggio alla fase progettuale che ha portato alla redazione di un
progetto a cura dell’architetto Enrico Notari e all’assegnazione a tale
scopo da parte del comune di Reggio della rotonda di Rivalta (incrocio
SS. 63 e via S. Ambrogio) poi mutata nella rotonda sorta all’incrocio
tra via Tassoni e via Luxemburg. Alla rotonda è abbinata
l’attività “Un sasso di pace” che attraverso l’attività
del Granello di Senapa ha coinvolto una trentina tra scuole, oratori e
campi estivi e 1150 bambini: ogni bambino è invitato a colorare
un sasso e a completarlo con un proprio pensiero. I sassi formeranno le
stradine con i colori dell’iride attraversanti la rotonda. (Con atto
della Provincia è stato concesso un contributo alla
realizzazione da parte della Regione)
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