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Questa è la moneta che il Centro ha deciso di
utilizzare per dare sostanza e profilo alle attività
d’accompagnamento che negl’ultimi tre anni sono state svolte.
Si è costituito un micro gruppo di lavoro che ha iniziato ad
incontrare giovani non solo del programma, che ha iniziato ad essere
presente in altre realtà giovanili e che ha sperimentato
attività d’incontro.
Il programma, le attività del CPS, il territorio e l’area della genitorialità
diventano per questa nuova area i compagni di un viaggio che speriamo
divertente e generatore di nuovi incontri.
Dalla lettera del presidente del Centro di
Solidarietà a volontari e operatori.
Una nuova area
…..Da qualche tempo, abbiamo cominciato a
ragionare sull’agio. Ci siamo sempre interessati al disagio,
soprattutto nelle sue forme estreme. Abbiamo spesso sostenuto che i
meccanismi della dipendenza si ritrovano in tutti gl’esseri umani.
La prevenzione la vediamo in realtà come promozione di processi
di crescita e autonomia.
Tuttavia, nella concreta realtà odierna, il singolo si trova a
contrastare potentissimi fattori di dipendenza: è dunque
opportuno promuovere, anche dopo la conclusione dl programma, delle
azioni con una riflessione su ciò che aiuta a star bene, che
viene cioè incontro ai bisogni anche immateriali delle persone
dei giovani in particolare.
Naturalmente, questo deve avvenire in un processo di conoscenza e di
alleanze con le realtà giovanili, non solo organizzate, ma anche
informali.
Abbiamo iniziato alcune sperimentazioni:
Tanaliberatutti, Pacificanimazione, Pacificamente,
..... continueremo!
L'area opera in stretto contatto con Perdiqua
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